Gli scacchi sono una metafora della vita: sfide, battaglie, lungimiranza, lotta e ingegno, calcoli e probabilità. Sarà per questo che i partecipanti al laboratorio “gioco della mente e passione del cuore” trovano intriganti anche le narrazioni. Paul Morphy è considerato il primo campione del mondo nel gioco degli scacchi. Di personalità molto complessa, era solito sacrificare pezzi per disorientare l’avversario con mosse veloci e tecnica brillante. Come molto intrigante è la narrazione dell’assurda partita presente in “Murphy”, uno dei primi romanzi di Samuel Beckett. Il protagonista è un infermiere che lavora in una casa di cura per le malattie mentali e sfida a scacchi un paziente con l’intenzione di farlo vincere. Una partita particolare perché nessun pezzo sarà mai catturato e si concluderà con l’incomunicabilità tra i due giocatori.